SAFETY EXPO 2017

Orizzonte Safety: le prospettive e sfide per la normativa di sicurezza sul lavoro

16/10/2017
Nella Tavola Rotonda "Orizzonte Safety: tra responsabilità, opportunità e nuove sfide", coordinata dall'Avv. Lorenzo Fantini, si sono confrontati la D.ssa Nicoletta Cornaggia, Coordinatore Gruppo Tecnico Interregionale della Prevenzione nei Luoghi di Lavoro, l'Avv. Paolo Pennesi, Direttore Generale Ispettorato Nazionale del Lavoro, l'Ing. Ester Rotoli, Direttore Centrale Prevenzione INAIL ed il Dott. Alessio Scarcella, Magistrato - Consigliere Corte Suprema di Cassazione, Sezione III ^ Penale.
Ecco quali sono stati i temi che hanno acceso il dibattito e che hanno coinvolto i numerosi presenti del Safety Expo

Safety: quali norme all'Orizzonte?
Durante la discussione sono emerse diverse considerazioni circa il sistema normativo della sicurezza, il ruolo del lavoratore e le prossime sfide che aspettano il settore. Un quadro normativo sostanzialmente inalterato sul fronte sicurezza è quello identificato da Pennesi per il quale: "L'approdo in materia di sicurezza non c'è stato e non ci sarà perché rimane immodificato il quadro costituzionale che conosciamo" mentre le sfide alla sicurezza si moltiplicano: "Occorre mantenere fermo l' impegno sulla vigilanza ovviamente nei cantieri edili, che rimane l'elemento di centralità. Cercando un pò di rinforzare gli interventi sui settori della radioprotezione, e in particolare sul campo della vigilanza nelle ferrovie, su queste tre direttrici si dovrebbe orientare fondamentalmente la nostra azione cercando anche di impostare nei coordinamenti a livello territoriale, sempre in sede regionale con le ASL, un modo di lavorare che ci consenta di essere più presenti dal punto di vista quantitativo sul fronte dei controlli" ha sottolineato il Direttore Generale Ispettorato Nazionale del Lavoro. Nel suo intervento, Ester Rotoli ha riportato all'attenzione lo sviluppo recente dei progetti di piano nazionale edilizio, piano nazionale malattie professionali, stress lavoro correlato, cultura: "Tutti ambiti rispetto ai quali in tutte le sue accezioni a cominciare dalla vigilanza, bisogna fare sistema per creare delle logiche e affrontare quindi questi settori in maniera sinergica" ha sottolineato il Direttore Centrale Prevenzione INAIL.

Lavoro Agile: nuove frontiere della sicurezza
L'introduzione dello Smart Working come formula di lavoro "agile" ha sviluppato una discussione degli esperti circa il passaggio dall'idea del Lavoratore mero destinatario e oggetto di tutela in uno spazio proprio del datore di lavoro, ad una concezione di Lavoratore soggetto "cooperante" (analogamente al rapporto committente-appaltatore): "Un soggetto molto più attivo, proprio perché sta fuori dal contesto aziendale" ha sottolineato Pennesi, mentre la D.ssa Nicoletta Cornaggia ha messo in relazione il Lavoro agile con la tematica dell'invecchiamento attivo. "Di fatto ci stiamo confrontando con un mondo che cambia nelle dinamiche aziendali, nelle dinamiche dei contratti e proprio nell'effettività il lavoro è cambiato. È cambiato e in questo cambiamento ci troviamo a dover tutelare un lavoratore che sempre di più invecchia". E ancora sottolinea Cornaggia: "Si sta modificando l' idea stessa di controllo. Un controllo che si apre in un'eccezione molto più ampia... Assistenza che non è consulenza ma un'altra modalità di controllo. È la capacità di realizzare una sorveglianza sulle aziende modulandola in funzione di quello che è la capacità e la motivazione dell' azienda".

Formare in sicurezza: creare consapevolezza e responsabilità
Nel suo intervento alla Tavola Rotonda il Dott. Alessio Scarcella ha posto l'accento sulla formazione in sicurezza sul lavoro che dovrebbe "aumentare sostanzialmente la consapevolezza di chi lavora. Significa suscitare una piena cognizione di quelli che sono i pericoli, i rischi e le responsabilità che ad esse conseguono... Significa, superare la convinzione che l' esperienza professionale da sola basti ad evitare il peggio. Ecco perché ritengo che un aspetto fondamentale non sia solamente il concetto di formare la sicurezza, ma sia quello di valorizzare la figura del formatore alla sicurezza". E proprio sulla figura del formatore, il Magistrato ha riportato gli estremi di una sentenza che, per la prima volta ha preso in esame la responsabilità penale del formatore in un caso di omicidio colposo per il quale è stato imputato il formatore di un apprendista.

Gli atti dei Convegni saranno pubblicati sulle riviste Antincendio e Ambiente&Sicurezza sul Lavoro a partire dai numeri di ottobre.